Un po' di storia
Monteleone, antica terra feudale, è stata quasi sempre separata dal Feudo di Pesco perchè più estesa e maggiormente abitata.
Nell'anno Mille il Feudo di Monteleone confinava con Piscum o Pisco, poi Pescolamazza, nome scaturito dalla Famiglia della Mazza, che aveva nello stemma gentilizio la marra e che il popolino scambiava per una mazza.Perciò da Pesco della Marra venne trasformato in Pesco della Mazza, quindi la mazza. Così in tutte le carte del Regno di Napoli venne riportato come Piesco della Mazza. Anticamente Monteleone era un folto bosco. Successivamente lo possedette e fu abitato da Roberto di Montemalo, uno dei principali baroni della contea di Buonalbergo. Al tempo degli Angioini (1266-1382) fu dato alla Famiglia di SuS e nel nel 1306 lo possedette Floresia, seconda moglie di Almerico SuS.
A lei successe Ilaria, che ebbe cinque mariti.
Nel 1350 fu annesso al territorio pontificio di Benevento e fu chiamato Castrum Montis Leonis. Ripreso dai Reali di Napoli, divenne feudo della Famiglia Carafa, che lo perdette poco dopo il 1500 per alto tradimento.
Monteleone rimase, in tal modo, come bene della Corana, bene disabitato. Nel 1552 venne dato a Ferrante Gonzaga, duca di mantova, che lo vendette ai feudatari di Pescolamazza.L'ex feudo di monteleone,confinante con Reino e S. Marco dei Cavoti, venne, poi, a far parte definitivamente del tenimento di Pescolamazza. Già precedentemente, altempo degli Aragonesi (1435-1502), il 5 Dicembre 1456, l'abitato del feudo era stato completamente distrutto a causa di un violento terremoto. Tra il 1809-1810 in Pescolamazza, con l'abolizione della feudalità, si formarono due fazioni, l'una favorevole all'ex barone, conte di policastro, che voleva impossessarsi di Monteleone e l'altra di semplici contadini, disposti a tutto per difendersi delle prepotenze e dall'arroganza e dalla famelicità dell'ex barone.Questi ultimi riuscirono ad avere la meglio, riportando una vittoria memorabile per quei tempi, non certo favorevoli agli umili, ed il feudo rimase un tutt'uno con pescolamazza
|

Servizi
·Attrezzature per disabili. ·Pagamento con carta di Credito. ·Animali ammessi. ·Gastronomia a base di specialità locali. ·Possibilità di acquistare in
loco prodotti tipici di produzione propria.
|