Dicono di Noi: l'Accademia della Cucina
Le vivande servite: insalata mista di pollo; insalata croccante;
fili di zucchine; pomodorini gratinati;
frittata di zucchine;
rotolini di melanzane;
bruschetta all’uovo piccante;
pancotto di cardilli e fagioli;
ziti al ragù di coniglio;
scialatielli al pesto del “Feudo”;
pollo in trono; coniglio alla campagnola;
patate al forno;
peperoni all’agro con fegatini di pollo;
insalata verde;
sorbetto di fichi, della casa;
crostata di mele su letto di crema al limone della casa.
I vini in tavola: Aglianico, Falanghina, Vin santo tutti di produzione locale.
Commenti:
"La Delegata Milly Chica ha ricordato il significato della cena ecumenica, che ha definito “il filo d’oro che unisce menti e cuori in un abbraccio universale”.
È seguito un intervento della dottoressa veterinaria Danila Carlucci di Pesco Sannita con sussidi audiovisivi sugli animali dell’aia.
Carlucci ha definito l’aia la dispensa vivente di un recente passato e luogo di cultura alimentare e di tradizioni. E ha presentato i sistemi di allevamento, gli aspetti nutrizionali e gastronomici, la qualità della carne degli animali della “bassa corte”.
Le vivande sono state raffinate per presentazione di piatti innovativi e per gusto, in una riuscita fusione dei sapori dell’aia con quelli della nostra agricoltura.
Molto apprezzati sono stati i prelibati antipasti, il pollo in trono, i contorni, soprattutto i peperoni all’agro con fegatini di pollo e il delizioso dessert.
Alla fine del pranzo la Delegata ha omaggiato il locale con il tempietto dell’Accademia tra gli applausi dei convitati.